| Oggetto |
Re: Legge di Moore |
| Da |
Blubrando |
| Data |
Thu, 3 Apr 2008 23:04:51 +0200 |
| Newsgroups |
it.comp.hardware.cpu |
Il Thu, 03 Apr 2008 22:39:03 +0200, mentre mi accingevo a cazziare il mio
neurone assenteista, Piergiorgio Sartor ha attirato la mia attenzione
scrivendo:
> Nel caso della matematica, si fissano delle "regole",
> senza dimostrazione, (assiomi) e poi da quelle si
> deriva _formalmente_ tutto il resto.
>
eh? prima di tutto in matematica non ci sono leggi (almeno mi pare ,ma
teoremi con dimostrazione)
> E chi lo ha dimostrato?
> Diciamo che, fino adesso, tutte le misure effettuate
> nel raggio di qualche chilometro approssimano il modello, ma
> non e` detto che questo sia valido in ogni luogo o tempo.
> Nessuno, per esempio, e` andato ai confini dell'universo a
> verificare e nessuno ha alcuna "prova" che in quel posto
> lontano sia valido.
>
la luna non ti basta?
oppure rientra nel qualche km?
mai sentito parlare di acceleratori nucleari?
> La "legge della gravitazione" di Newton, che non e`
> una religiosita` medioevale, era "dimostrata" fino
> a quando non e` arrivata la relativita`.
>
scusa mi dici perché non sarebbe dimostrata adesso? e soprattutto che
c'entra la legge di gravitazione con la relatività?
> L'atomo di Bohr era "legge" fino alla meccanica quantistica.
>
scusame ,potresti illuminarmi meglio please ? magari con riferimenti grazie
:)
> E cosi` via, sono tutte teorie che evolvono man mano
> che si osservano nuovi eventi.
>
e tu parli ancora di teorie... io dico leggi ,le leggi sono incontestabili.
le teorie sono da dimostrare,altrlimenti sarebbero leggi e in quanto leggi
sono DIMOSTRABILI con esperimenti RIPRODUCIBILI
> Feynman diceva che il fisico e` un tizio che deve
> derivare le regole degli scacchi osservando solo
> un angolo o poche caselle della scacchiera.
> Quando il re passa da quelle parti, egli (il fisico)
> nota che si muove una casella alla volta e fissa la
> "legge" che quel pezzo (il re) si muove cosi`.
> Finche` il fisico non osserva un arrocco e quindi
> deve rivedere le cose.
>
per favore atteniamoci ai fatti :)
i più grandi scienziati sono stati anche grandi filosofi e ognuno seguiva
un suo pensiero.
> Non dimostra nulla, osserva, modella e cerca di
> verificare o negare, ri-osserva, etc.
>
no,la moderna scienza per dimostrare che un fenomeno esiste o meglio che
una cosa esiste parte dalla condizione peggiore: cerca di negarlo
smontandolo. solo quando non si riesce a dimostrare che è sbagliato allora
per forza deve essere giusto.
> Nel dettaglio riguardo la "legge" di Moore, questa e`
> stata dedotta da un'osservazione e qualche considerazione.
> C'e` da dire, pero`, che questa particolare "previsione"
> e` auto-realizzata, poiche` i costruttori di CPU si
> sforzano per mantenere quel limite.
> Per questo non ha senso, perche` l'osservazione influenza
> il fenomeno ben oltre l'observer effect.
>
la legge di moore come è già stato detto si basa sull'empirismo ,da qui la
mia pignoleria ,come ho già detto ,nel non volerla chiamare legge. che poi
universalmente la chiamino così è un altro discorso ,il mio era ,lo ripeto
,una voglia di scherzare su questa cosa.
:)
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